COMUNICATI STAMPA

Il talento per la vendita e il successo professionale

Milano, 20 giugno 2016


Barbara Corcoran: If an entrepreneur can't sell, I don't invest

A molti giovani neolaureati o chi è alle prime esperienze capita sempre, prima o poi, di fare un colloquio di lavoro per un posizione commerciale. Magari la curiosità, a volte la necessità, forse più raramente la vera passione per questo lavoro sono i motivi che spingono a scoprire le carte. Eppure, probabilmente, molti sbagliano a non guardare con più interesse a questa professione.

Chi si occupa di risorse umane e ancor più chi si occupa di ricerca e selezione sa bene quanto sia difficile convincere un neo laureato ad intraprendere un percorso professionale all’interno della funzione commerciale.

Chi ha studiato all’università ha la legittima aspirazione di fare percorsi all’interno di aree professionali più indagate dalle scienze, come il marketing, il controllo di gestione, la progettazione di prodotto, la gestione di processi produttivi e quant’altro la scienza abbia saputo, in ogni caso, imbrigliare nei suoi modelli più o meno potenti.

Ma l’attività di vendita, si sa, non ha il supporto di modelli scientifici consolidati e allora rimane una di quelle cose che il mondo accademico inevitabilmente trascura un po’. La conseguenza è che nel vissuto dei neo laureati stia, nella scala d’importanza, ad un gradino inferiore rispetto a tutte le altre funzioni che tipicamente si ritrovano in un’organizzazione. Aggiungiamo solo che spesso, purtroppo, la qualità professionale delle offerte per posizioni di vendita ha contenuti e contropartite economiche che definirei almeno discutibili e questo certo non aiuta a rendere attraente, come invece potrebbe essere, questa attività.

Rimane il fatto che questo sentimento “avverso” per la vendita è incontestabile. Ciò nonostante, chi ha più anni di esperienza, sa bene che quel sentimento di avversione per un’attività che ha del magico e un non so che di artistico e che, intellettualmente, appare meno stimolante che non fare una campagna pubblicitaria per il lancio di un nuovo prodotto, è in realtà la base indispensabile per poter progredire nella propria carriera e comunque necessaria per ottenere concrete soddisfazioni professionali.

Eh si, perché saper vendere, nel senso pieno del termine, è una competenza che tutti dobbiamo avere quando svolgiamo qualsiasi attività. Bisogna sapere promuovere noi stessi, il nostro lavoro, le nostre idee ed è una qualità che presto ci accorgiamo essere necessaria. Ma ci si rende conto, altrettanto presto, che questo talento è in realtà molto “scarso” sul mercato.

Sarebbe interessante capire quanti Direttori Generali, Amministratori Delegati o Imprenditori di successo abbiano, in realtà, prima di tutto la capacità di ascoltare gli altri, capire i loro bisogni e riuscire nel contempo a convincerli che quanto si racconta con tanta passione e convinzione sia proprio ciò che vanno cercando. Sapendo anche che tutto ciò dovrà superare la prova della realtà e ciò essere effettivamente ciò di cui, quelle persone, hanno bisogno.

Perciò, a tutti quelli che si affacciano per la prima volta sul mercato del lavoro o a quelli tanto umili, ma forse più intelligenti di altri, da ripensare al proprio futuro professionale senza pregiudizi, consigliamo di guardare, alle opportunità che le attività commerciali possono offrire, con maggiore attenzione. Accogliere la sfida di conoscere tante persone e di doversi confrontare per convincerle delle nostre buone ragioni è una sfida che tutti, prima o poi, dobbiamo raccogliere. Se ne esce, forse, non solo più ricchi professionalmente ma anche, con tutta probabilità, arricchiti come persone…. in tutti i sensi.

Fabrizio Benassi

Co-Founder JobCube